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MIMIT: FILIERA MODA, TESSILE E ACCESSORI

SB26114_FILIERA_MODA_TESSILE_MIMIT

Sostegno alla filiera moda, tessile e accessori — Eurita

Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Sostegno alla Filiera Moda, Tessile e Accessori


Il decreto sostiene programmi di sviluppo delle piccole e medie imprese della filiera moda, tessile e accessori, con un contributo a fondo perduto abbinabile a un finanziamento agevolato.

75%
Copertura massima
20mln €
Investimento massimo
100mln €
Dotazione complessiva
A graduatoria
Tipo di selezione

A chi si rivolge

Possono candidarsi le piccole e medie imprese che operano nella filiera della moda, del tessile e degli accessori (tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature, e numerose lavorazioni collegate come profumeria, occhialeria, gioielleria, orologeria, progettazione di moda), regolarmente costituite e attive nel Registro delle Imprese, con unità produttiva nel territorio nazionale. La domanda può essere presentata anche congiuntamente da un gruppo di 3 a 6 imprese. Escluse le imprese in procedura concorsuale liquidatoria, quelle in difficoltà secondo la normativa europea, e i soggetti privi dei requisiti di regolarità previsti dal decreto.

Interventi e spese ammissibili

Sono finanziabili programmi di sviluppo che riguardano:

  • creazione di una nuova unità produttiva, ampliamento, riconversione o ristrutturazione di un'unità esistente, oppure acquisizione di attivi di uno stabilimento;
  • rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature, per programmi fino a 1 milione di euro;
  • innovazione di processo e dell'organizzazione, formazione del personale, e — per i programmi più grandi — ricerca industriale e sviluppo sperimentale, come attività complementari all'investimento principale.

Entità dell'agevolazione

Il programma di investimento deve avere un valore compreso tra 1 e 20 milioni di euro di spese ammissibili (nei progetti congiunti, almeno 200.000 € per ciascuna impresa partecipante). L'agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto, abbinabile su richiesta a un finanziamento agevolato fino al 20% dell'investimento: la somma delle due forme di sostegno non supera comunque il 75% delle spese ammissibili. In alcuni casi può essere richiesto all'impresa un apporto minimo di risorse proprie pari al 25% delle spese; in alternativa, per alcune tipologie di intervento, l'agevolazione può essere riconosciuta con un'intensità massima del 50%. La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro, con una quota del 25% riservata alle micro e piccole imprese e una quota del 40% (40 milioni di euro) riservata alle iniziative nelle regioni del Mezzogiorno.

Vincoli e condizioni

Le immobilizzazioni agevolate devono restare nel territorio della regione dell'unità produttiva per almeno 3 anni dall'ultima erogazione. Il programma deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione (proroga possibile fino a 12 mesi). Alcuni criteri premiali possono aumentare il punteggio in valutazione: tra questi, il rating di legalità, la certificazione della parità di genere, l'uso prevalente di semilavorati italiani o europei, e la presentazione in forma congiunta da imprese di diverse fasi della filiera.

Come viene valutata la proposta

La selezione avviene tramite procedura a graduatoria: le domande sono ordinate in base a indicatori qualitativi e finanziari (solidità del piano, incidenza degli oneri finanziari, elementi di responsabilità etico-sociale e tracciabilità della filiera produttiva), e vengono istruite seguendo tale ordine.

Scadenze e tempi

Il decreto attuativo è stato firmato il 6 agosto 2026, ma i termini di apertura e chiusura per la presentazione delle domande non sono stati ancora fissati: saranno definiti con un successivo provvedimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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