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MIMIT: DISEGNI+

SB26122_DISEGNI+_MIMIT
Disegni+ 2026 – Valorizzazione di disegni e modelli — EURITA

Disegni+ 2026 – Valorizzazione di disegni e modelli
Ministero delle Imprese e del Made in Italy


Disegni+ 2026 finanzia con un contributo a fondo perduto l'acquisto dei servizi specialistici che servono a mettere in produzione e portare sul mercato un disegno o modello registrato: prototipi, stampi, consulenze tecniche, certificazioni, business plan e comunicazione. È rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari di un disegno o modello registrato a partire dal 1° gennaio 2024.

60.000 €
Contributo massimo
80%
Quota coperta, fino a
10 mln €
Dotazione complessiva
17 dic 2026
Apertura dello sportello

A chi si rivolge

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, regolarmente costituite e attive, iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni. Il requisito dei due anni non si applica alle start up innovative. Al momento della presentazione l'impresa deve inoltre:

  • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione, anche volontaria, né sottoposta ad altre procedure concorsuali o estintive;
  • essere in regola con i contributi previdenziali (DURC) e con le norme su lavoro, sicurezza e ambiente;
  • essere in regola con l'obbligo di assicurazione contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Questi requisiti vanno mantenuti fino all'erogazione del contributo. Escluse le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, quelle con cause ostative antimafia, sanzioni interdittive o divieti di contrarre con la pubblica amministrazione, con amministratori condannati per reati che escludono dagli appalti pubblici, e quelle con revoche o procedimenti in corso per indebita percezione di risorse pubbliche.

Quali disegni e modelli danno accesso al contributo

L'impresa deve essere titolare del disegno o modello oggetto del progetto, che deve essere:

  • registrato presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) oppure l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI); in quest'ultimo caso l'Italia deve essere tra i Paesi designati;
  • registrato a partire dal 1° gennaio 2024 e comunque prima della presentazione della domanda;
  • in corso di validità.

Il progetto può riguardare un disegno o modello singolo oppure fino a 5 varianti dello stesso deposito multiplo, anche se il deposito ne comprende di più. Il disegno o modello non deve essere già stato agevolato, in nessuna delle sue varianti, nelle edizioni precedenti di Disegni+, dalla seconda alla 2025.

Cosa finanzia il bando

Il contributo copre l'acquisto di servizi specialistici esterni per la messa in produzione e l'offerta sul mercato del disegno o modello, nei limiti di ciò che la registrazione tutela: l'aspetto del prodotto dato da linee, contorni, colori, forma, struttura superficiale, materiali e ornamento. Non sono agevolabili gli elementi non rappresentati nelle immagini allegate al deposito né gli aspetti funzionali e prestazionali del prodotto. I servizi ammessi sono:

  • realizzazione di prototipi del disegno o modello registrato;
  • realizzazione di stampi del disegno o modello registrato;
  • consulenza tecnica per la catena produttiva, finalizzata alla messa in produzione o all'utilizzo di materiali innovativi;
  • consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, che indichi con chiarezza la certificazione da ottenere; la marcatura CE non è ammessa;
  • consulenza per la realizzazione di business plan o piano di marketing;
  • consulenza per la progettazione di layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online.

Sono ammesse solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.

Entità dell'agevolazione

L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, concesso nei limiti previsti per gli aiuti pubblici di piccola entità («de minimis»), pari all'80% delle spese ammissibili, elevato all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere, fino a un massimo di 60.000 euro. Ogni servizio ha inoltre un tetto proprio:

ServizioContributo massimo
Realizzazione di prototipi13.000 €
Realizzazione di stampi35.000 €
Consulenza tecnica per la catena produttiva o per l'utilizzo di materiali innovativi4.000 €
Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale5.000 €
Business plan o piano di marketing3.000 €
Layout grafici e testi per la comunicazione offline e online3.000 €
Massimo complessivo60.000 €

L'importo calcolato alla concessione è provvisorio: a fine progetto viene ricalcolato sulle spese effettivamente sostenute e non può comunque superare quello concesso.

La dotazione è di 10 milioni di euro, compresi gli oneri di gestione, di cui il 5% è riservato alle imprese con rating di legalità: se la riserva non viene utilizzata, le risorse tornano nella dotazione generale. In caso di contitolarità il contributo è riconosciuto in proporzione alle quote, salvo una diversa ripartizione di attività e costi indicata nella domanda.

Il contributo non è cumulabile, per le stesse spese, con altri aiuti di Stato, anche «de minimis», né con agevolazioni finanziate da fondi europei. Restano fruibili, entro il 100% delle spese sostenute, le misure generali anche fiscali che non costituiscono aiuto di Stato.

Come deve essere composta la domanda

Il progetto viene valutato su quanto presentato con la domanda, che deve contenere:

  • il project plan, firmato digitalmente, con obiettivi e risultati attesi sul piano produttivo e commerciale, coerenza tra il disegno o modello e l'attività dell'impresa, capacità operativa, tecnica e organizzativa, soggetti incaricati di produzione e commercializzazione, durata, servizi richiesti e relativi tempi;
  • i preventivi dei fornitori, in italiano o tradotti, su carta intestata e firmati, indirizzati all'impresa, con la descrizione dei servizi, il numero e il costo delle giornate uomo e l'importo complessivo, datati dopo la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale e riferiti espressamente al disegno o modello;
  • i curricula dei fornitori, o la presentazione della società con i curricula delle persone che svolgeranno i servizi;
  • l'attestazione della registrazione del disegno o modello, con riproduzione grafica e descrizione.

I preventivi non allegati alla domanda non possono essere integrati dopo: la spesa corrispondente non sarà ammessa e la domanda priva di tutti i preventivi non viene esaminata.

Vincoli e condizioni

Il bando pone alcuni limiti precisi su domande, fornitori e pagamenti.

  • ogni impresa può ottenere una sola domanda agevolata, e ogni disegno o modello può essere oggetto di una sola domanda;
  • i servizi devono essere svolti dai fornitori dei preventivi approvati: è vietato affidarli a terzi; sostituzioni di fornitori e modifiche al progetto vanno chieste e approvate almeno 30 giorni prima della scadenza;
  • i pagamenti devono avvenire esclusivamente con bonifico bancario, bonifico postale o ricevuta bancaria ed essere completati entro la conclusione del progetto;
  • ogni fattura deve riportare il codice unico di progetto (CUP); quelle emesse prima della sua attribuzione vanno integrate elettronicamente;
  • prototipi e stampi realizzati con il contributo non possono essere venduti, ceduti o distolti dopo la concessione: il decreto indica tre anni in un articolo e cinque tra i casi di revoca, per prudenza conviene considerare cinque anni;
  • Esclusi come fornitori: le imprese collegate o controllate dal richiedente o con partecipazioni reciproche, anche indirette, di almeno il 25%; gli amministratori e i soci dell'impresa e i loro parenti stretti; le società nella cui compagine siano presenti amministratori o soci dell'impresa.

Domanda, dichiarazioni e project plan devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore speciale: le domande non conformi, non firmate o presentate fuori dalla piattaforma non sono ammissibili né integrabili.

Come viene valutata la proposta

La procedura è valutativa a sportello: le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Il soggetto gestore è Unioncamere, che opera anche tramite Si.Camera. Dopo la verifica dei requisiti, l'esame di merito considera:

  • la credibilità della strategia di valorizzazione: motivazioni, caratteristiche che distinguono il prodotto da quelli attuali dell'impresa o dei concorrenti, risultati attesi e capacità dell'impresa di produrre e commercializzare;
  • la funzionalità dei servizi rispetto al percorso di valorizzazione, in termini di costo/opportunità e tempi di erogazione;
  • la coerenza dei fornitori con i servizi richiesti, per esperienza, capacità e professionalità delle persone coinvolte;
  • la congruità dei costi, valutata su costo e numero delle giornate uomo.

Le domande delle imprese già agevolate con Disegni+2023, 2024 o 2025 vengono esaminate solo se restano risorse dopo tutte le altre. Durante l'istruttoria possono essere richieste integrazioni, da inviare entro il termine indicato e comunque non inferiore a 7 giorni: in caso di risposta mancata o incompleta la domanda decade. In caso di motivi ostativi, l'impresa ha 10 giorni per presentare le proprie osservazioni.

Scadenze e tempi

Le domande si presentano solo online sulla piattaforma disegnipiu2026.it, a partire dalle ore 12:00 del 17 dicembre 2026 e fino alle 18:00 dello stesso giorno; se restano risorse, lo sportello riapre dalle 12:00 alle 18:00 di ogni giorno lavorativo, dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento dei fondi. L'esaurimento viene reso pubblico con un avviso di chiusura. Le domande che non trovano copertura restano sospese in attesa di eventuali economie. Da lì in poi la sequenza è questa:

  • l'istruttoria si conclude con la concessione o il diniego entro 150 giorni dalla presentazione della domanda;
  • è possibile chiedere un anticipo fino al 50% del contributo entro 90 giorni dalla notifica della concessione, presentando una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa; l'anticipo è erogato entro 60 giorni;
  • il progetto deve concludersi entro 9 mesi dalla notifica della concessione, con una possibile proroga fino a 3 mesi da chiedere almeno 45 giorni prima della scadenza;
  • la documentazione finale va inviata via PEC entro 30 giorni dalla conclusione: relazione sui risultati con gli output dei servizi, fatture, prove di pagamento e dichiarazioni dei fornitori;
  • il saldo è erogato entro 80 giorni dalla ricezione della documentazione completa;
  • su almeno il 5% delle domande agevolate sono previsti controlli a campione presso la sede; la documentazione va conservata per almeno cinque anni dal saldo.

Tutte le comunicazioni avvengono tramite PEC. In caso di rinuncia, il contributo eventualmente ricevuto va restituito entro 15 giorni.

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