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FONDAZIONE CARIPLO: ANITA RETI MILLE

SB26124_ANITA_RETI_MILLE_CARIPLO
Anita Reti Mille – L'infanzia prima — EURITA

Anita Reti Mille – L'infanzia prima
Fondazione Cariplo


Anita Reti Mille sostiene con un contributo a fondo perduto la costruzione e il consolidamento di reti territoriali capaci di intercettare precocemente e accompagnare le famiglie con bambini tra 0 e 3 anni in condizione di vulnerabilità sociale ed economica. È rivolto agli enti privati non profit, in partenariato con soggetti pubblici e del Terzo Settore, che operano in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

400.000 €
Massimo per progetto
5 mln €
Dotazione complessiva
24 mesi
Durata del progetto
18 febbraio
Scadenza della domanda

A chi si rivolge

Il ruolo di capofila deve essere assunto da un ente privato non profit ammissibile secondo i criteri generali di Fondazione Cariplo e dotato di adeguata esperienza nella gestione di interventi complessi rivolti alla prima infanzia, al sostegno alle famiglie o al contrasto delle vulnerabilità sociali. Il partenariato deve:

  • essere composto da soggetti privati non profit e/o pubblici in grado di apportare competenze e risorse, tutti ammissibili al contributo di Fondazione Cariplo;
  • includere almeno un soggetto qualificato del percorso nascita, ad esempio la rete dei consultori, con un ruolo operativo nella strategia di intercettazione precoce;
  • coinvolgere, nel partenariato o nella rete, preferibilmente l'ASST competente o, in alternativa, un ente qualificato del percorso nascita;
  • essere affiancato da una rete territoriale più ampia, che comprenda anche attori non destinatari di contributo: sono considerati qualificanti accordi, protocolli o altre formalizzazioni dei reciproci impegni.

Possono essere coinvolti, a titolo di esempio, ASST, consultori, pediatri di libera scelta, centri vaccinali, Comuni, Ambiti Sociali Territoriali, servizi educativi per la prima infanzia, sistemi bibliotecari, Centri per la Famiglia ed enti del Terzo Settore attivi nel contrasto alla povertà, anche alimentare e materiale.

Territori ammessi

Il territorio di riferimento di ogni rete coincide con il bacino di competenza di un'Azienda Socio-Sanitaria Territoriale (ASST) della Regione Lombardia o con le corrispondenti aree delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Il bando sostiene un solo progetto per ciascuna ASST: in caso di più proposte sullo stesso territorio, Fondazione Cariplo seleziona quella ritenuta più meritevole, e auspica che gli enti attivi sullo stesso territorio collaborino a un'unica proposta. Sono ammesse anche proposte su due o più ASST confinanti.

Escluso il territorio della città di Milano, dove è già attiva una Rete Mille nata all'interno del programma QuBì. Le attività devono garantire la più ampia diffusione territoriale possibile, evitando concentrazioni nei soli comuni capoluogo o nei principali centri urbani.

Interventi finanziabili

I progetti devono costruire o rafforzare una rete che funzioni come infrastruttura territoriale stabile, articolando in forma integrata cinque funzioni essenziali:

  • intercettazione delle fragilità attraverso i punti di accesso del percorso nascita e dei servizi territoriali;
  • orientamento delle famiglie verso misure e opportunità già disponibili;
  • accompagnamento personalizzato e non stigmatizzante;
  • attivazione di forme di sostegno materiale, educativo, relazionale e comunitario;
  • governance e coordinamento della rete, anche attraverso protocolli, flussi operativi e responsabilità condivise.

Le proposte devono prevedere la sperimentazione di azioni di intercettazione e accompagnamento e di infrastrutturazione della rete (coordinamento, protocolli, formazione degli snodi), una figura referente dedicata al presidio dei dati e del monitoraggio e una funzione dedicata alla comunicazione, dotata di risorse e responsabilità adeguate. Non sono coerenti con il bando le proposte centrate prevalentemente sull'erogazione di singoli servizi e attività, se non inserite in una strategia territoriale integrata.

Spese ammissibili e limiti

Il piano economico deve essere coerente con le attività, la durata e l'impatto previsti, e mostrare l'addizionalità delle spese rispetto ad attività e personale già ordinariamente attivi. Valgono questi limiti:

  • fino al 10% dei costi totali può essere destinato a un budget di comunità, cioè risorse gestite dalla rete con criteri condivisi per interventi flessibili e personalizzati su bisogni emersi durante il progetto e non coperti da altre misure, sotto il presidio della cabina di regia;
  • le rette per l'iscrizione a servizi educativi sono sostenibili solo ed esclusivamente con il budget di comunità;
  • l'acquisto di arredi, attrezzature e altri beni strumentali è ammesso fino al 10% dei costi complessivi;
  • per gli enti pubblici, i costi del personale sono ammessi solo per figure contrattualizzate ad hoc per il progetto, anche in quota parte.

Non ammissibili i costi di acquisto di immobili e gli interventi di ristrutturazione e manutenzione degli immobili.

Entità del contributo

Il contributo è a fondo perduto e il massimo richiedibile dipende dall'ASST di riferimento, sulla base di gradienti di criticità territoriale che considerano la popolazione 0-3 anni, l'incidenza della povertà infantile e la presenza di aree interne:

ASST di riferimentoContributo massimo
Mantova400.000 €
Spedali Civili di Brescia400.000 €
Lodi300.000 €
Melegnano e Martesana300.000 €
Sette Laghi300.000 €
Bergamo Est250.000 €
Nord Milano250.000 €
Cremona200.000 €
Lariana200.000 €
Papa Giovanni XXIII200.000 €
Pavia200.000 €
Valcamonica200.000 €
Valtellina e Alto Lario200.000 €
Verbano-Cusio-Ossola200.000 €
Bergamo Ovest150.000 €
Franciacorta150.000 €
Lecco150.000 €
Monza150.000 €
Novara150.000 €
Rhodense150.000 €
Crema100.000 €
Garda100.000 €
Ovest Milanese100.000 €
Valle Olona100.000 €
Vimercate100.000 €
Città di Milanoesclusa

Il progetto deve prevedere un cofinanziamento minimo pari al 10% del costo totale. La dotazione complessiva del bando è di 5 milioni di euro. Fondazione Cariplo, in quanto soggetto privato, ha la facoltà di non assegnare in tutto o in parte il budget previsto.

Erogazione del contributo

Il contributo viene erogato in tre momenti:

  • Anticipo facoltativo del 20-30% del contributo, da chiedere entro 3 mesi dall'avvio.
  • Acconto quando si è speso circa il 50% (sopra i 400.000 € di costo anche a 1/3 e 2/3), con un importo minimo di 20.000 €.
  • Saldo dopo la rendicontazione finale, da presentare entro 6 mesi dalla chiusura del progetto.

Come viene valutata la domanda

Verificata la coerenza con gli obiettivi e le linee guida, l'esame di merito si basa su quattro criteri:

  • qualità progettuale (30%): analisi del contesto, coerenza tra bisogni e azioni, modalità innovative di intercettazione e orientamento, coinvolgimento della comunità locale, diffusione e accessibilità sull'intero territorio dell'ASST;
  • misurazione del cambiamento (20%): uso dei dati per leggere i bisogni e governare la rete, credibilità dei risultati attesi, capacità di incidere nei contesti più fragili e nelle aree interne;
  • partenariato e rete (30%): governance e coordinamento, radicamento territoriale, competenze nel percorso nascita, nel contrasto alla povertà e nel sostegno alle famiglie, chiarezza dei ruoli;
  • piano economico e sostenibilità (20%): adeguatezza del budget, capacità di ricomporre risorse esistenti e coinvolgere altri finanziatori, addizionalità delle spese, governance del budget di comunità e sostenibilità dopo il contributo.

Cosa allegare

Oltre ai documenti di capofila e partner previsti dalla Guida alla presentazione dei progetti di Fondazione Cariplo, il capofila deve caricare sul portale:

  • il piano di progetto, redatto secondo il format fornito;
  • il documento "Rete Mille catalogo" compilato;
  • l'accordo di rete, secondo il modello fornito, e l'accordo di partenariato, disponibile precompilato nell'area riservata;
  • la lettera accompagnatoria, il piano economico di dettaglio e il cronoprogramma.

Il portale non consente l'invio della richiesta in caso di modulistica incompleta.

Scadenze e tempi

I progetti si presentano online sul portale di Fondazione Cariplo entro le ore 17:00 di giovedì 18 febbraio 2027; il portale consente l'invio fino alle 17:30 solo alle richieste già in fase di caricamento alle 17:00. Per il progetto valgono questi vincoli:

  • la data di avvio deve essere successiva a quella di invio della domanda;
  • la durata complessiva è pari a 24 mesi;
  • le attività devono concludersi entro il 30 giugno 2029.

Poiché passa un solo progetto per ogni ASST e la costruzione della rete richiede incontri, adesioni e accordi firmati con più soggetti, è consigliabile avviare il lavoro con largo anticipo rispetto alla scadenza.

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