MIMIT: MARCHI+
Marchi+ 2026 – Tutela dei marchi all'estero
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Marchi+ 2026 rimborsa con un contributo a fondo perduto le spese sostenute per registrare un marchio come marchio dell'Unione europea presso l'EUIPO o come marchio internazionale presso l'OMPI: progettazione grafica, ricerche di anteriorità, assistenza al deposito, difesa da opposizioni e tasse. È rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia e copre anche le spese già sostenute a partire dal 1° giugno 2023.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e attive. Al momento della presentazione l'impresa deve inoltre:
- essere titolare del marchio oggetto della domanda;
- trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione, anche volontaria, né sottoposta ad altre procedure concorsuali o estintive;
- essere in regola con i contributi previdenziali (DURC) e con le norme su lavoro, sicurezza e ambiente;
- essere in regola con l'obbligo di assicurazione contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Questi requisiti vanno mantenuti fino all'erogazione del contributo. Escluse le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, quelle con cause ostative antimafia, sanzioni interdittive o divieti di contrarre con la pubblica amministrazione, con amministratori condannati per reati che escludono dagli appalti pubblici, e quelle con revoche o procedimenti in corso per indebita percezione di risorse pubbliche.
Le due misure
Il bando si articola in due misure, che possono riguardare anche lo stesso marchio:
- Misura A – marchi dell'Unione europea: sostiene la registrazione del marchio presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, con un unico titolo valido in tutti i Paesi UE;
- Misura B – marchi internazionali: sostiene la registrazione del marchio presso l'OMPI, l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale, tramite il sistema di Madrid, con la designazione dei Paesi esteri in cui si vuole essere tutelati.
Non sono agevolabili i marchi collettivi e di certificazione, nazionali o dell'Unione europea, né le registrazioni internazionali basate su di essi.
Quali marchi danno accesso al contributo
Marchi+ rimborsa percorsi di registrazione già avviati e arrivati a un punto preciso prima della presentazione della domanda.
Misura A
- la domanda di registrazione presso l'EUIPO deve essere stata depositata a partire dal 1° giugno 2023, con le relative tasse pagate;
- il marchio dell'Unione europea deve risultare già registrato presso l'EUIPO alla data della domanda di contributo.
Misura B
A partire dal 1° giugno 2023 l'impresa deve aver svolto, pagando le relative tasse, almeno una di queste attività:
- il deposito presso l'OMPI della domanda di registrazione di un marchio già registrato in Italia presso l'UIBM o come marchio dell'Unione europea presso l'EUIPO;
- il deposito presso l'OMPI della domanda di registrazione di un marchio per il quale è già stata depositata domanda presso l'UIBM o l'EUIPO;
- il deposito di una designazione successiva, cioè l'estensione a nuovi Paesi, di un marchio già registrato presso l'OMPI.
In tutti i casi la domanda di registrazione deve risultare già pubblicata sul registro internazionale dell'OMPI (Madrid Monitor) alla data della domanda di contributo.
Spese ammissibili
Sono agevolabili le tasse e i servizi specialistici esterni, al netto dell'IVA, legati alla registrazione del marchio. Ogni servizio deve essere svolto da un fornitore con una qualifica precisa.
- Progettazione della rappresentazione: elaborazione grafica del marchio, escluso il marchio solo denominativo. Deve essere svolta da un grafico con partita IVA per questa attività o da un'azienda di progettazione grafica o comunicazione. Per la Misura B è ammessa se la domanda internazionale viene depositata entro 6 mesi dal deposito presso l'UIBM o l'EUIPO;
- Assistenza per il deposito: compilazione della domanda e attività di deposito;
- Ricerche di anteriorità: verifica dell'esistenza di marchi identici o simili che possano entrare in conflitto con quello da registrare;
- Assistenza legale contro le opposizioni presentate da terzi dopo il deposito e, solo per la Misura B, contro i rilievi degli uffici nazionali dei Paesi designati;
- Tasse di deposito presso l'EUIPO per la Misura A; tasse presso UIBM o EUIPO e presso l'OMPI per la Misura B.
Assistenza al deposito e ricerche di anteriorità devono essere svolte da un consulente in proprietà industriale iscritto all'Ordine, da un avvocato iscritto all'Ordine o da un centro PATLIB; l'assistenza legale contro opposizioni e rilievi solo da un consulente in proprietà industriale o da un avvocato.
Entità dell'agevolazione
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, concesso nei limiti previsti per gli aiuti pubblici di piccola entità («de minimis»). Copre una percentuale delle spese ammissibili, entro un tetto per ogni servizio e un tetto complessivo per marchio.
Misura A – marchio dell'Unione europea
80% delle spese ammissibili, elevato all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere, fino a 6.000 euro per marchio.
| Servizio | Contributo massimo |
|---|---|
| Progettazione della rappresentazione | 1.500 € |
| Assistenza per il deposito | 300 € |
| Ricerche di anteriorità, in alternativa tra loro | |
| tra marchi italiani, UE e internazionali estesi all'Italia | 550 € |
| tra marchi italiani, UE e internazionali estesi a tutti i Paesi UE | 1.500 € |
| Assistenza legale contro opposizioni, indipendentemente dal loro numero | 1.500 € |
| Tasse di deposito EUIPO | 80% (85%) |
| Massimo per marchio | 6.000 € |
Misura B – marchio internazionale
90% delle spese ammissibili, elevato al 95% per le imprese con certificazione della parità di genere, fino a 9.000 euro per marchio.
| Servizio | Contributo massimo |
|---|---|
| Progettazione della rappresentazione | 1.650 € |
| Assistenza per il deposito | 350 € |
| Ricerche di anteriorità | |
| tra marchi italiani, UE e internazionali estesi all'Italia (alternativa alla successiva) | 630 € |
| tra marchi italiani, UE e internazionali estesi a tutti i Paesi UE | 1.800 € |
| per ciascun Paese extra UE | 700 € |
| Assistenza legale | |
| contro opposizioni, indipendentemente dal loro numero | 1.800 € |
| contro rilievi degli uffici nazionali, fino a tre rilievi per marchio | 600 € a rilievo |
| Tasse presso UIBM o EUIPO e presso OMPI | 90% (95%) |
| Massimo per marchio | 9.000 € |
Per le domande internazionali depositate prima del 1° giugno 2023 sono agevolabili solo le designazioni successive effettuate dopo quella data, fino a 5.000 euro per marchio. Ai fini delle estensioni e delle ricerche l'Unione europea conta come un solo Paese.
Ogni impresa può ottenere complessivamente fino a 25.000 euro, sommando più domande sulle due misure. La dotazione è di 2 milioni di euro, compresi gli oneri di gestione, di cui il 5% è riservato alle imprese con rating di legalità: se la riserva non viene utilizzata, le risorse tornano nella dotazione generale.
Il contributo non è cumulabile, per le stesse spese, con altri aiuti di Stato, anche «de minimis», né con agevolazioni finanziate da fondi europei, come il fondo EUIPO «Ideas Powered for Business». Restano fruibili, entro il 100% delle spese sostenute, le misure generali anche fiscali che non costituiscono aiuto di Stato.
Come si costruisce la domanda
Il bando fissa alcune regole su come combinare marchi, misure e domande.
- serve una domanda per ciascun marchio: più marchi nella stessa domanda la rendono inammissibile;
- per lo stesso marchio si possono chiedere sia la Misura A sia la Misura B, anche in un'unica domanda, a condizione che nella Misura B l'Unione europea non sia tra i Paesi designati;
- per le domande internazionali depositate dal 1° giugno 2023 le designazioni successive di nuovi Paesi si sommano fino al tetto di 9.000 euro per marchio;
- dopo una prima concessione si può presentare una nuova domanda sullo stesso marchio per l'assistenza legale contro opposizioni o rilievi sopraggiunti, oppure per le tasse residue dei Paesi che ne prevedono il pagamento in più fasi, sempre entro i tetti per marchio;
- per i marchi con più titolari il contributo è riconosciuto in proporzione alle quote di ciascuna impresa e conta pro quota sul tetto di 25.000 euro.
Vincoli e condizioni
Le spese sono ammissibili solo se rispettano alcune condizioni precise.
- le fatture devono essere emesse e pagate a partire dal 1° giugno 2023 e prima della presentazione della domanda, intestate all'impresa richiedente;
- i pagamenti devono avvenire esclusivamente con bonifico bancario o postale, ricevuta bancaria o carta di credito; le spese anticipate da altri soggetti devono essere rimborsate dall'impresa con gli stessi mezzi prima della domanda;
- ogni fattura deve riportare il codice unico di progetto (CUP), che viene comunicato all'impresa e va integrato elettronicamente sulle fatture prima della concessione;
- il servizio deve essere svolto direttamente da chi emette la fattura, titolare di partita IVA e in possesso della qualifica richiesta: non è ammessa la spesa fatturata da un soggetto diverso;
- Esclusi come fornitori: le imprese collegate o controllate dal richiedente o con partecipazioni reciproche, anche indirette, di almeno il 25%; gli amministratori e i soci dell'impresa e i loro parenti stretti; le società nella cui compagine siano presenti amministratori o soci dell'impresa.
Domanda e Allegato 1 – Dichiarazioni devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore speciale: le domande non conformi, non firmate o presentate fuori dalla piattaforma non sono ammissibili né integrabili.
Cosa allegare
Per ogni servizio richiesto va allegata la documentazione che ne prova lo svolgimento:
- progettazione della rappresentazione: curriculum del grafico o dell'agenzia, coerente con la prestazione, e manuale d'uso del marchio;
- assistenza per il deposito: breve relazione o copia dell'incarico, oppure indicazione del fornitore come rappresentante nella registrazione o pubblicazione;
- ricerche di anteriorità: parere firmato dal professionista con i risultati delle ricerche, di data non successiva al deposito del marchio;
- assistenza legale: relazione dettagliata sulle attività svolte contro opposizioni o rilievi, con la documentazione prodotta;
- ricevute delle tasse, copia della registrazione EUIPO per la Misura A o della pubblicazione su Madrid Monitor per la Misura B, fatture, prove di pagamento ed eventuali F24 delle ritenute d'acconto.
Come viene valutata la domanda
La procedura è valutativa a sportello: le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Il soggetto gestore è Unioncamere, che opera anche tramite Si.Camera. L'istruttoria verifica:
- la regolarità formale e la completezza della domanda;
- il possesso dei requisiti dell'impresa e del marchio;
- la coerenza e la congruità delle spese sostenute rispetto ai servizi previsti dal bando.
Durante l'istruttoria possono essere richieste integrazioni, da inviare entro il termine indicato e comunque non inferiore a 7 giorni: in caso di risposta mancata o incompleta la domanda decade. In caso di motivi ostativi all'accoglimento, l'impresa ha 10 giorni per presentare le proprie osservazioni.
Scadenze e tempi
Le domande si presentano solo online sulla piattaforma marchipiu2026.it, a partire dalle ore 12:00 del 3 dicembre 2026 e fino alle 18:00 dello stesso giorno; se restano risorse, lo sportello riapre dalle 12:00 alle 18:00 di ogni giorno lavorativo, dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento dei fondi. L'esaurimento viene reso pubblico con un avviso di chiusura. Le domande che non trovano copertura restano sospese in attesa di eventuali economie. Da lì in poi la sequenza è questa:
- l'istruttoria si conclude con la concessione o il diniego entro 150 giorni dalla presentazione della domanda;
- il contributo è erogato in un'unica soluzione sul conto corrente dell'impresa entro 80 giorni dalla comunicazione della concessione;
- su almeno il 5% delle domande agevolate sono previsti controlli a campione presso la sede dell'impresa;
- la documentazione amministrativa e contabile va conservata in originale per almeno cinque anni dal pagamento.
Tutte le comunicazioni avvengono tramite PEC. In caso di rinuncia, il contributo eventualmente ricevuto va restituito entro 15 giorni.