MIMIT: BREVETTI+
Brevetti+ – Valorizzazione economica dei brevetti
Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Brevetti+ finanzia con un contributo a fondo perduto l'acquisto dei servizi specialistici che servono a trasformare un brevetto in un prodotto o in un processo che genera ricavi. È rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia che abbiano già un brevetto concesso o una domanda di brevetto depositata.
A chi si rivolge
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, comprese le imprese costituite nei dodici mesi precedenti la domanda. Al momento della presentazione l'impresa deve inoltre:
- essere iscritta al Registro delle imprese;
- trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali;
- essere in regola con l'obbligo di assicurazione contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Escluse le imprese che non possono ricevere aiuti pubblici di piccola entità e quelle con procedimenti amministrativi in corso legati alla revoca di risorse pubbliche ricevute indebitamente.
Quali brevetti danno accesso al contributo
L'impresa deve trovarsi in una di queste quattro situazioni:
- essere titolare di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2025, oppure di una licenza esclusiva su un brevetto concesso in Italia dopo la stessa data e già trascritta all'Ufficio italiano brevetti e marchi; in entrambi i casi il brevetto deve essere in regola con il pagamento delle tasse di mantenimento in vita, se dovute;
- essere titolare di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata dopo il 1° gennaio 2024, accompagnata da un rapporto di ricerca di esito non negativo;
- essere titolare di un brevetto europeo convalidato in Italia dopo il 1° gennaio 2025, oppure di un brevetto europeo con effetto unitario a partire dal 1° gennaio 2025 che comprenda l'Italia tra gli Stati designati;
- essere titolare di una domanda di brevetto europeo o internazionale depositata dopo il 1° gennaio 2024 con rapporto di ricerca di esito non negativo, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale, a condizione che quella domanda nazionale non sia già stata ammessa a Brevetti+ nelle edizioni precedenti.
Un rapporto di ricerca è considerato di esito non negativo quando riconosce almeno una rivendicazione positiva su almeno due dei tre requisiti di novità, attività inventiva e applicazione industriale.
Interventi e spese ammissibili
Il contributo copre l'acquisto di servizi specialistici, al netto dell'IVA, collegati alla valorizzazione economica del brevetto e alla sua introduzione nei processi dell'impresa. I servizi si dividono in tre aree. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, inclusa la verifica di fattibilità (proof of concept), che comprende:
- studio di fattibilità, con specifiche tecniche, individuazione dei materiali e layout di prodotto;
- progettazione produttiva;
- studio, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo, anche per aumentarne il livello di maturità tecnologica;
- progettazione e realizzazione del firmware, soltanto per le macchine a controllo numerico destinate al ciclo produttivo;
- analisi e definizione dell'architettura software, solo se riferita al procedimento oggetto del brevetto o della domanda ed esclusa la scrittura del codice;
- test di produzione;
- certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto;
- servizi di studio, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione erogati da università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
Organizzazione e sviluppo, che comprende:
- organizzazione dei processi produttivi;
- analisi qualitativa e quantitativa di nuovi mercati geografici e settoriali;
- definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
Tutela della proprietà industriale, che comprende:
- predisposizione di accordi di segretezza;
- predisposizione di accordi di concessione in licenza del brevetto.
Come deve essere composto il progetto
Il piano dei servizi non è libero: deve rispettare tre condizioni di composizione.
- non può basarsi su una sola tipologia di servizio;
- deve contenere almeno un servizio dell'area progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione;
- i servizi delle aree organizzazione e sviluppo e tutela della proprietà industriale, sommati, non possono superare il 20% del totale richiesto.
Il progetto deve inoltre spiegare come l'impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e in che modo i servizi richiesti portano ai risultati descritti. Alla domanda vanno allegati un business plan previsionale sugli sviluppi della valorizzazione e i preventivi dei fornitori, con la descrizione delle attività e l'impegno espresso in giornate/uomo.
Entità dell'agevolazione
L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, concesso nei limiti previsti per gli aiuti pubblici di piccola entità, di valore massimo pari a 140.000 euro. Il contributo copre:
- fino all'80% dei costi ammissibili nel caso ordinario;
- fino all'85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere;
- fino al 100% per le imprese che al momento della domanda risultano contitolari del brevetto o della domanda di brevetto con un ente pubblico di ricerca — università, enti di ricerca e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico — oppure titolari di una licenza esclusiva, già trascritta all'Ufficio italiano brevetti e marchi e senza vincoli di estensione territoriale, su un brevetto rilasciato a uno di questi enti.
La dotazione complessiva è di 20 milioni di euro, di cui una quota pari al 5% è riservata alle imprese che al momento della domanda possiedono il rating di legalità: se entro trenta giorni dall'apertura dello sportello la riserva non viene utilizzata, le risorse tornano nella dotazione generale. Il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche riferite alle stesse spese, fatta eccezione per la garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese su un eventuale finanziamento bancario e per le agevolazioni fiscali che non costituiscono aiuto di Stato sulla quota di costi non coperta dal contributo.
Vincoli e condizioni
Il bando pone alcuni limiti precisi su domande, fornitori e pagamenti.
- ogni impresa può presentare una sola domanda, e lo stesso brevetto non può essere oggetto di un'altra domanda sullo stesso sportello né essere già stato agevolato in sportelli precedenti;
- non sono ammessi i servizi fatturati in data pari o antecedente alla presentazione della domanda;
- i pagamenti devono avvenire esclusivamente con bonifico bancario, con gli estremi della fattura nella causale, e ogni fattura deve riportare il codice unico di progetto rilasciato al momento della domanda;
- impresa e fornitori non devono avere alcuna partecipazione societaria reciproca;
- il brevetto non può essere concesso in licenza prima della conclusione del piano dei servizi, pena la revoca del contributo;
- Esclusi come fornitori: amministratori, soci e dipendenti dell'impresa e i loro parenti stretti, le società partecipate o amministrate dai soci dell'impresa, i liberi professionisti con ruoli gestionali nella società proponente, i contitolari del brevetto, le persone fisiche senza partita IVA e il soggetto che cede la licenza d'uso del brevetto oggetto della valorizzazione.
Tutta la documentazione deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante: le domande non conformi o non firmate digitalmente decadono automaticamente.
Come viene valutata la proposta
La procedura è valutativa a sportello ed è gestita da Invitalia: le domande sono istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. L'esame verifica prima le condizioni di accesso e poi il merito del progetto, considerando in particolare:
- la credibilità della strategia di valorizzazione economica, valutata attraverso il posizionamento di mercato attuale e prospettico, gli effetti del brevetto su prodotti e processi aziendali e la copertura finanziaria dell'intero progetto;
- la coerenza e l'adeguatezza dei servizi scelti rispetto al progetto presentato;
- il profilo dei fornitori selezionati, in termini di idoneità, professionalità, competenza ed esperienza;
- la congruità del costo dei servizi rispetto alla loro natura e al profilo dei fornitori.
È previsto un colloquio con l'impresa proponente per approfondire il progetto. Durante l'istruttoria possono essere richiesti chiarimenti, a cui rispondere entro quindici giorni, altrimenti il progetto viene valutato sulla documentazione disponibile; in caso di motivi ostativi all'accoglimento, l'impresa ha dieci giorni per presentare le proprie osservazioni. Le domande per cui, nel corso dell'istruttoria, intervenga un rifiuto della concessione del brevetto non sono ammesse all'agevolazione.
Scadenze e tempi
Le domande si presentano solo online sulla piattaforma di Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle 18:00 dello stesso giorno; se restano risorse, lo sportello riapre dalle 10:00 alle 18:00 di ogni giorno lavorativo, dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento dei fondi; l'avvenuto esaurimento viene reso pubblico con un avviso di chiusura. Le domande presentate che non trovano copertura finanziaria restano sospese in attesa di eventuali economie e decadono se entro sei mesi dalla chiusura dello sportello non se ne rendono disponibili. Da lì in poi la sequenza è questa:
- l'esito dell'istruttoria è comunicato entro 180 giorni dalla presentazione della domanda;
- l'atto di concessione va restituito firmato digitalmente entro 30 giorni dalla ricezione, pena la decadenza;
- è possibile chiedere un'anticipazione fino al 30% del contributo, presentando una garanzia bancaria o assicurativa, entro tre mesi dalla firma dell'atto di concessione;
- è possibile chiedere un pagamento intermedio a stato di avanzamento, per una quota del contributo compresa tra il 30% e il 60%, entro dodici mesi dalla firma dell'atto di concessione;
- il piano dei servizi deve concludersi entro 18 mesi dalla ricezione dell'atto di concessione firmato, con i costi interamente pagati e contabilizzati entro i trenta giorni successivi;
- la richiesta di saldo va presentata entro 45 giorni dalla conclusione del piano dei servizi, pena la revoca; il saldo è erogato dopo un incontro di monitoraggio, anche da remoto, che su almeno il 5% delle iniziative si svolge presso la sede operativa dell'impresa;
- ogni richiesta di pagamento viene evasa entro 60 giorni dalla presentazione completa.
Prima della prima richiesta di pagamento l'impresa deve registrarsi sulla piattaforma Knowledge Share (knowledge-share.eu), dedicata alla valorizzazione della ricerca pubblica. Le spese vanno contabilizzate e pagate tramite un conto corrente bancario intestato all'impresa, anche non in via esclusiva; le ditte individuali e le società di persone devono tenere una contabilità distinta e separata per le spese del progetto.